Fattorie Didattiche 2018


Il 2018 ha visto la nostra Azienda versione Fattoria didattica essere presa letteralmente d’assalto da decine di classi di scuola primaria provenienti da plessi diversi ma con un obiettivo in comune: la vendemmia.

Mai come quest’anno, infatti, si è sentita la necessità, da parte di insegnanti, genitori e consigli d’Istituto, di far praticare l’attività, o per meglio dire, l’esperienza della raccolta dell’uva agli alunni delle scuole primarie di primo grado. In centinaia sono i bimbi che dal torinese, milanese, pavese e genovese, sono venuti in azienda e hanno vissuto in prima persona il periodo più sentito e sospirato dell’annata viticola: la vendemmia e le successive fasi della trasformazione dell’uva in mosto, la pigiatura e la misurazione del prodotto ottenuto per prevedere la futura gradazione alcolica del vino che verrà.

Conoscere divertendosi è il nostro motto, quindi, dopo le tante fatiche profuse al mattino in vigna e nella bigoncia, dopo il pranzo e l’intervallo, ecco giungere il momento dei laboratori: l’immancabile visita in cantina alla scoperta dei suoi tesori e alla vestizione delle sue bottiglie: prova pratica di etichettatura azionando la macchina “monoblocco”; la prova del mostimetro Babo; “gli attrezzi di un tempo, le curiosità di oggi”: come si chiamavano, come funzionavano e a cosa servivano gli oggetti di utilizzo comune ai tempi dei nostri nonni. E poi tante curiosità da segnalare e da spiegare, paesaggi da rimirare e bimbi da ascoltare perché la soddisfazione più bella è la gratitudine del bambino che vorrebbe prolungare la sua permanenza in mezzo a noi, o  tornare con i genitori, perché diventati abili vendemmiatori, inserendo l’attività tra le ore di ginnastica, di nuoto e la visita allo zoo.

C’è chi professa di voler fare da grande il vendemmiatore, chi il pigiatore, chi l’etichettatore, chi s’innamora del nostro paesaggio, della nostra vita. Per noi il regalo più grande rimane quello di riuscire a donare qualcosa di noi e del nostro mondo, qualcosa che venga capito e recepito, rendendo il bambino consapevole di dove sia, di cosa faccia, un germe che domani possa maturare, ma oggi renderlo felice.