Bandiera Arancione del Touring Club a Ozzano Monferrato

Un prestigioso marchio di qualità turistico-ambientale per Ozzano Monferrato

Il 13 dicembre 2017 a Ozzano Monferrato è stata conferita la Bandiera Arancione del Touring Club  ed è stato aggiunto fra i 227 borghi d’Italia per l’impegno nel preservare bellezza e tradizioni con la seguente motivazione:

“La località è inserita in un contesto naturalistico di grande bellezza, come quello delle colline del Monferrato, e si distingue per un efficiente servizio di informazione turistica, con un punto informativo ben segnalato e materiale informativo in distribuzione. I vari monumenti e punti di interesse del territorio sono sempre indicati da un ottimo sistema di segnaletica. Il centro storico della località, inoltre, è tipico e ben conservato.”

La Bandiera arancione, marchio di qualità turistico-ambientale, è stata pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita: viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità.

È da 20 anni, infatti, dal 1998, che il Touring Club Italiano riconosce un certificato d’eccellenza ai borghi italiani con meno di 15000 abitanti che dimostrino particolare attenzione alla qualità delle proprie  strutture ricettive, della gastronomia dell’ospitalità: la Bandiera Arancione è un premio alla capacità di fare turismo preservando l’autenticità dell’esperienza del viaggio.

Ozzano Monferrato, nell’Alessandrino, si aggiunge a Gavi, portando così a 28 il numero di Bandiere arancioni in Piemonte, la seconda regione più “arancione” d’Italia.

Questo riconoscimento conferma quanto il Piemonte sia ricco di un importante patrimonio culturale, architettonico ed enogastronomico che non si ferma ai circuiti turistici tradizionali, ma coinvolge anche i borghi diffusi su tutto il territorio.

Il paese, con il centro storico raccolto, fatto di case arroccate sul colle e “dominate” dalla chiesa e dal castello, si sviluppa tra la pianura e le colline del Monferrato coltivate a vigneti, che possono essere scoperte con piacevoli passeggiate, da fare a piedi o in bicicletta.

Cosa vedere

In zona Lavello, inoltre, da scoprire un ricchissimo patrimonio di archeologia industriale toccato da una rete sentieristica locale e regionale a ricordo di un passato minerario raccontato anche dal piccolo museo del “Cavatore”.

Da non perdere il Castello, nel punto più alto del centro storico e circondato da un ampio parco. La chiesa parrocchiale di San Salvatore, con affreschi del ‘500, e la torre campanaria alta 20 metri, distaccata dal corpo della chiesa e addossata ad una parete tufacea, entrambe in una suggestiva posizione dalla quale si gode il panorama sulle colline del Monferrato. Casa Bonaria-Simonetti, raro esempio di abitazione del tardo-gotico. Il borgo storico e i principali attrattori sono attualmente visitabili, con guida, su prenotazione contattando l’ufficio turistico o in occasione della manifestazione “Castelli aperti”.

Prodotti e tradizioni

Inserito nel sito Unesco “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte“, da scoprire il Monferrato degli Infernot, “camere” scavate sotto terra e usate per custodire il vino con cantina adiacente dove gustare i vini del territorio. Le tradizioni gastronomiche e artigianali locali, come i biciolant d’Ausan, dolce del periodo pasquale, e il ricamo a chiacchierino.

La Cantina Beccaria si trova inserita in questo contesto di piaceri “slow”: a un passo dal centro storico e con uno sguardo rivolto sia ai principali monumenti che al paesaggio costituito dai suoi pettinati vigneti.